"Festeggeremo due volte perchè siamo per la condivisione, contro i nazionalismi e per la convivenza". Ad affermarlo Antonio Frena, segretario provinciale del Partito Democratico, nella conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa per ricordare i 150 anni dell'Unità d'Italia e i 40 anni del secondo Statuto d'Autonomia. Il dibattito pubblico, che si svolgerà mercoledì 2 marzo, con inizio alle 20.30, nella sala di rappresentanza del Comune di Bolzano, vedrà la partecipazione dello scrittore Paolo Valente e del politologo Günther Pallaver.Frena, che ha ricordato che i due assessori provinciali parteciperanno alle manifestazioni a Roma per l'Unità d'Italia in veste istituzionale, ha poi sottolineato che "la strada giusta per l'Alto Adige per uscire da divisioni e tensioni è il plurilinguismo", lodando il modello della scuola ladina.
Nel suo intervento il vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini, ha posto l'accento su come "l'Autonomia altoatesina sia un modello avanzato in un quadro europeo. Speriamo che i 150 anni dell'Unità d'Italia siano una bella festa per tutti e, accanto alle manifestazioni ufficiali, noi del PD vogliamo porre l'accento su questa doppia ricorrenza, sottolineando che in questi ultimi 40 anni, in Alto Adige, si sia costruito qualcosa di importante come l'Autonomia.".
Dal canto suo, l'assessore Roberto Bizzo, nel ricordare la figura di Alcide Berloffa e il suo ruolo fondamentale per questa terra e questa autonomia, ha detto: "E' importante - ha proseguito - ricordare la storia dell'Italia, che ha luci ed ombre. Una storia che ci regalato "pagliuzze d'oro" come quella dell'Autonomia, che c'è grazie anche all'Italia. E, pure nel rispetto delle sensibilità, si deve riconoscere che la storia dell'Alto Adige, è inserita nella storia dell'Italia".








"Il progresso dell'Alto Adige è nel plurilinguismo e il Partito Democratico proseguirà su questa strada. Al di là ci sono solo nazionalismi e divisioni". E' questa la linea tenuta da Antonio Frena, segretario provinciale del Partito Democratico, nell'intervista rilasciata oggi alla giornalista Nadja Wolf, corrispondente politica del Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung riguardo l'Autonomia della Provincia di Bolzano.
Il Partito Democratico dell'Alto Adige invita le altoatesini e gli altoatesini a partecipare alla giornata di mobilitazione nazionale "Se non ora quando" in difesa della dignità delle donne e per invocare le dimissioni del premier, organizzata dall'omonimo movimento per domenica 13 febbraio, e che a Bolzano, nella stessa giornata, vedrà una manifestazione, a partire dalle 14.30, sul ponte Talvera (lato Theiner).
Prosegue con entusiasmo e partecipazione dei cittadini la raccolta firme a Bolzano per la campagna nazionale del Partito Democratico "Berlusconi dimettiti - 10 milioni di firme per mandarlo a casa". Domani (martedì 22 febbraio) tre gli appuntamenti per sottoscrivere l'appello, che, nel capoluogo altoatesino, sta raggiungendo quota tremila firme. Dalle 9 alle 12.30 in piazzetta Bersaglio, al mercato rionale di Oltrisarco; dalle 11 alle 12.30 in piazza Innerhofer; dalle 15 alle 18 sul ponte Talvera (lato Theiner).
“C'è un crescente allarme sociale causato dalle norme sulla previdenza inserite nella manovra del luglio scorso che hanno penalizzato i lavoratori: e' necessario e urgente correggerle”. Lo dicono Luisa Gnecchi, deputata del PD in commissione lavoro, e Cesare Damiano, capogruppo PD in commissione Lavoro.






